
COMUNICATO STAMPA
Ieri, 14 Novembre 2008, nella sala consigliare del comune di Pescara si è svolta la presentazione delle liste del Partito Comunista dei Lavoratori ed oltre alla presenza della candidata alla presidenza della regione Abruzzo Ilaria del Biondo c’erano i candidati delle liste provinciali e del listino e il portavoce nazionale del PCL, Marco Ferrando di rientro dalla manifestazione degli studenti e ricercatori universitari a Roma. Introdotto dal portavoce regionale Ottaviano Scipione, alla presenza di un folto pubblico di militanti, simpatizzanti e cittadini, Ferrando è intervenuto sul significato dell'autonoma presentazione del Pcl in Abruzzo quale unica forza di sinistra alternativa a centro-destra e centro-sinistra responsabili entrambi del disastro regionale e dell'importanza dell'appuntamento elettorale abruzzese nel contesto di una fase politica nazionale e internazionale segnata dai primi effetti dell'enorme crisi finanziaria in atto.
Ferrando, sollecitato dalla platea, ha poi fornito una dettagliata cronaca delle ultime vicende Alitalia dove sono presenti lavoratori iscritti al Pcl. “Il no arrogante di Colaninno alle richieste dell’assemblea di Fiumicino, dimostrano una volta di più che non esiste altra via che una risposta di lotta, concentrata e radicale, da parte dei lavoratori Alitalia e delle loro organizzazioni. Non è più tempo di ulteriori rinvii” “La formazione di un comitato di sciopero a Fiumicino, composto da lavoratori appartenenti a sindacati diversi, rappresenta un passo importante di questa lotta, si tratta di una vera emergenza sociale: di fatto, oltre 8.000 licenziamenti nella sola Alitalia (altro che i «3.000» indicati all’inizio della trattativa con i Sindacati confederali), e 700 in AirOne vanno contati i lavoratori dell’indotto e quei lavoratori temporanei che non vengono neanche conteggiati in queste cifre avendo un contratto a tempo determinato e precario”. Solo in Italia fa scandalo una forma di lotta ad oltranza del genere e passa invece sotto silenzio il fatto che alcuni ritardi e cancellazioni dipendono dallo sciopero continuato per 4 giorni proclamato personale di volo di Air France-Klm contro il progetto di allungamento dell’età pensionabile a 65 anni. Ma in Francia queste forme di sciopero non fanno scandalo, come quando alla Danone i lavoratori usavano uno slogan molto simile a quello degli studenti di oggi “licenziamo i liceziatori” che appunto significa “noi la crisi non la paghiamo”. Ha continuato Ferrando “la vicenda della scuola dimostra che solo una mobilitazione prolungata può costringere la controparte a indietreggiare, e strappare risultati. Il Pcl, sin dall’inizio presente tra i lavoratori Alitalia, appoggia il Comitato di sciopero di Fiumicino; sosterrà tutte le azioni di lotta che verranno intraprese; promuoverà l’azione di solidarietà nelle altre categorie del mondo del lavoro”.
Di seguito, la candidata Del Biondo ha presentato il suo listino (5 su 8 sono donne) e le liste provinciali orgogliosa della presenza di genere e dell’età media che in alcune è intorno ai 35 anni. I candidati, sono tutti lavoratori dipendenti in maggioranza operai ma anche precari della sanità pubblica, lavoratori del commercio. La Del Biondo, ha ribadito i temi della sua campagna elettorale tutta incentrata su: sanità, lavoro, precarietà, ambiente e casa. Ha rivendicato il merito di aver imposto questi temi al centro del dibattito pre-elettorale a partire dal grido di sofferenza proveniente da tanta parte del territorio abruzzese dove ogni giorno chiudono fabbriche, lavoratori vengono messi in mobilità o cassa integrazione che grazie ai provvedimenti di centro-destra e centro sinistra ormai copre una quota tra il 55-60% e non più l’80% dello stipendio.
Forte anche il richiamo alle emergenze ambientali in Abruzzo “Bonifiche immediate dei siti inquinati di Bussi e dei fiumi perchè il 57% di essi non rientra negli obiettivi di qualità dell’Europa” ma anche “gestione pubblica sotto il controllo dei lavoratori della risorsa acqua”, sottratta “ai carrozzoni politici che ora la gestiscono”. Un deciso no al progetto del centro-oli e al progetto di costruzione di un inceneritore in Abruzzo e una legge urbanistica regionale che limiti il dilagare della speculazione edilizia a tutela soprattutto dei piccoli centri, della costa (“quel che c’è rimasto”) e delle zone rurali. In chiusura ha rivolto un appello al popolo della sinistra affinché non sostengano l'uomo, Carlo Costantini, che da parlamentare, con il suo voto contrario, impedì la costituzione di una commissione parlamentare sui fatti del G8 di Genova, un tema tornato di drammatica attualità dopo la sentenza del tribunale di Genova che ha assolto la catena di comando della Polizia per la “notte cilena” della Diaz ma condannato 13 agenti per le atrocità commesse “quelle che Amnesty International ha definito la più grave sospensione dei diritti umani in Europa dopo la seconda guerra mondiale”